Le onde provocate dallo choc del 2008 non hanno teminato di propagare i propri effetti a livello globale, qualunque sia il livello di sviluppo delle economie interessate.
Fra gli effetti diretti provocati dalla crisi finanziaria, possiamo rilevare senza dubbio che la detenzione di attivi finanziari non è piu’ necessariamente la risoluzione preferita avente come obiettivo quello di pervenire a rendimenti stabili e duraturi atti a coprire le necessità sul lungo periodo.
Sono gli attivi reali piuttosto ritornati ad essere il porto sicuro dove rifugiarsi lontani dalle scosse dei mercati.
Il bisogno di accompagnare gli investitori verso degli attivi reali da detenere sul lungo termine, benchè sia in contrasto con vincoli regolamentari sempre piu’ stringenti, esprime oramai la loro reticenza a mantenere un’eccessiva liquidità nei vari comparti o nelle riserve tecniche dei loro mandati.
In questo nuovo contesto, gli invesitori ricercano sempre piu’ la diversificazione di portafoglio, con un ruolo piu’ importante attribuito agli attivi immobiliari “reali” oppure gestiti attraverso dei veicoli di investimento collettivo.
La realizzazione di studi sui portafogli di attivi immobiliari, la proposta di servizi legati alle transazioni immobiliari, la ricerca di beni ai fini dell’ investimento o le competenze in materia di lancio di fondi immobiliari aperti o chiusi sono dunque tutti strumenti utili nel nuovo scenario.
L’entrata in fondi di Private Equity e di infrastrutture risponde ai medesimi obiettivi di diversificazione.
Per queste classi d’attivo, l’offerta si presenta sovente ridondante ed è quindi utile poter individuare con discernimento da un lato i gestori di qualità capaci di intervenire efficacemente nella gestione di società non quotate a livello globale e dall’altro i supporti adattti ai diversi tipi di regolamentazione ai quali gli investitori devono attenersi.
Questo approccio specifico è il medesimo che contraddistingue la creazione di fondi riservati a specifiche categorie di investitori o, nel caso della raccolta di fondi rispondente a dei bisogni particolari realizzato nel quadro di soluzioni d’investimento specifiche sottoposte ancora una volta a vincoli regolamentari specifici.
